Il vino, per noi, è un modo di accogliere. Fortuna lo rende personale.
Scavata nel tufo antico della Fortezza Orsini, la cantina è uno spazio che abbiamo scelto di preservare prima ancora che riempire. Qui il vino riposa. Non viene esposto, ma custodito. Ogni bottiglia entra a far parte di un percorso costruito da Fortuna, che accoglie gli ospiti e guida la sala con la stessa attenzione con cui seleziona i vini. La sua presenza è il primo incontro con La Rocca: ascolta, osserva e crea equilibrio tra persone, tavoli e ritmo del servizio.
Madre di Mirio e anima dell’accoglienza, Fortuna rappresenta la continuità naturale di ciò che siamo: una casa aperta, prima ancora che un ristorante. La selezione guarda alla Toscana e alla Maremma, dialogando con altre regioni italiane e con alcune maison francesi. Non cerchiamo prestigio, ma vini capaci di accompagnare il momento giusto. Nel silenzio del tufo, il vino continua il proprio lavoro: matura lentamente, trovando il tempo necessario per esprimersi.
Fortuna consiglia con discrezione, lasciando che ogni scelta nasca dall’ascolto. Il vino diventa così parte della relazione tra cucina, sala e ospite.
Alla Rocca il vino non è un elemento separato. È un gesto di accoglienza.





