Un incontro tra Chef e Sommelier

Un invito alla scoperta: il percorso vino & cucina de La Rocca

Ci sono sere che non cercano semplicemente una cena.
Cercano un ricordo.

Alla Rocca Pitigliano ogni esperienza nasce da un’idea semplice: far rallentare il tempo, lasciando spazio ai gesti, alle conversazioni e a quella piacevole sensazione di essere esattamente nel posto giusto.


La cucina dello Chef Mirio Biondi incontra una cantina costruita con sensibilità e visione. Non una collezione di etichette, ma un percorso pensato per accompagnarti, calice dopo calice, verso un’esperienza completa, elegante e naturale.


L’inizio perfetto: mare, luce e bollicine:
Il primo sorso racconta già la serata.

Davanti a un Gran Crudo di mare, il perlage lento di uno Champagne importante accompagna la delicatezza del pesce senza mai sovrastarlo. La freschezza accarezza il palato, mentre la mineralità richiama il respiro del Mediterraneo.

Un calice di Bollinger Special Cuvée o un Franciacorta Ca’ del Bosco Vintage Collection non è soltanto un abbinamento:
è un modo discreto per entrare nella serata con eleganza.

Qui tutto invita a fermarsi un momento in più.

Abbinamenti consigliati

  • Gran Crudo di mare “Nostrum”
    - Champagne Bollinger Special Cuvée Brut
    Struttura cremosa, perlage finissimo e profondità aromatica perfetti per crostacei e ostriche.

  • Tre tartare del Mediterraneo
    - Champagne Blanc de Blancs Premier Cru
    Precisione minerale e freschezza che esaltano la dolcezza naturale del pesce.

  • Ostriche selezionate
    - Franciacorta Ca’ del Bosco Vintage Collection Extra Brut
    Eleganza italiana capace di confrontarsi con i grandi Champagne.


La pasta fatta a mano e i grandi bianchi:

La pasta artigianale della Rocca consente abbinamenti raffinati con grandi bianchi italiani, spesso sottovalutati rispetto ai rossi blasonati.

La pasta della Rocca nasce ogni giorno nel laboratorio interno.
È un gesto antico che incontra una visione contemporanea.

Le chitarrine con vongole e bottarga trovano equilibrio accanto a un bianco profondo come il Testamatta Bianco: un vino che evolve lentamente nel calice, proprio come una conversazione che diventa sempre più interessante.

Con le linguine alle cozze e calamaretti, il Cervaro della Sala accompagna la cremosità del piatto con naturale compostezza. Nulla è eccessivo, tutto è armonia.

Sono abbinamenti pensati per chi ama scoprire il vino senza ostentazione, lasciandosi guidare con fiducia.

Abbinamenti consigliati

  • Chitarrine con vongole veraci e bottarga
    - Testamatta Bianco – Bibi Graetz
    Uno dei bianchi più prestigiosi della costa toscana: complessità marina e straordinaria persistenza.

  • Linguine con emulsione di cozze e calamaretti
    - Cervaro della Sala
    Chardonnay iconico italiano, capace di accompagnare texture cremose e iodate.

  • Mezzo pacchero alla zuppa di scoglio
    - Poggio del Crine Sauvignon
    Intensità aromatica e tensione minerale per un abbinamento da cucina contemporanea.


Il momento della terra: carni, fuoco e grandi rossi:
Quando arriva la carne, la sala cambia ritmo.

Il profumo della brace, il calore della luce, il suono dei calici che si incontrano.
È il momento in cui la Toscana si esprime con maggiore autenticità.

Una Fiorentina dry aged trova la sua naturale compagna in un vino come Sassicaia: profondo, raffinato, mai aggressivo.
Con la quaglia alla cacciatora, Ornellaia rivela lentamente le sue sfumature, accompagnando il piatto con discrezione e carattere.

Sono vini che non cercano attenzione.
La meritano.

Abbinamenti consigliati

  • Bistecca selezione Canova dry aged
    - Sassicaia Bolgheri DOC
    Riferimento assoluto del vino italiano nel mondo: eleganza bordolese e anima toscana.

  • Quaglia disossata alla cacciatora
    - Ornellaia
    Complessità aromatica e profondità tannica ideali per carni nobili.

  • Maialino brado in doppia cottura
    - Guidalberto – Tenuta San Guido
    Equilibrio perfetto tra potenza, finezza e bevibilità.

Il Momento Iconico — Il tempo del Brunello:
Ci sono momenti che chiedono qualcosa in più.

Un Brunello di Montalcino aperto al tavolo non è solo un vino: è un gesto di celebrazione.
Un anniversario, un incontro atteso, una sera da ricordare.

Accanto ai cappellacci di ossobuco o alle pappardelle di faraona, il Brunello accompagna la cena con profondità e calma, invitando a restare seduti ancora un po’.

Perché le serate migliori non hanno fretta.

Abbinamenti consigliati

  • Cappellaccio di ossobuco maremmano
    - Brunello di Montalcino Castello Romitorio

  • Pappardelle al ragù di faraona
    - Filo di Seta Brunello di Montalcino

Il finale: dolcezza, silenzio e conversazione:
Il finale non è una conclusione.
È una pausa gentile.

Un calice di Muffato della Sala o un Passito servito lentamente accompagna i dessert e prolunga la serata. Le luci si abbassano, le conversazioni diventano più intime, il tempo sembra sospendersi.

È spesso in questo momento che nasce il ricordo più bello.

Abbinamenti consigliati

  • Dessert della casa - Muffato della Sala

  • Degustazione di formaggi - Petit Manseng Passito

  • Fine pasto - Porto Tawny Niepoort

La filosofia della cantina de La Rocca non consiste semplicemente nell’offrire una vasta selezione di vini, ma nel guidare l’ospite verso le bottiglie capaci di trasformare la cena in un ricordo.

Parte da una filosofia semplice, alla Rocca il vino non viene proposto per impressionare, ma per farti sentire accolto.

Ogni abbinamento nasce con la stessa cura con cui si sceglie un luogo davvero speciale: cercando autenticità, eleganza e quella rara sensazione di esclusività che non ha bisogno di essere dichiarata.

Perché il vero lusso è sentirsi a proprio agio, circondati da bellezza, gusto e attenzione sincera.

E forse è proprio questo il segreto della Rocca:
non offrire solo una cena, ma regalarti una sera da ricordare.

You May Also Like